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Percorso di equitazione non convenzionale per gli bambini nel Parco dei Castelli Romani – Turismo a cavallo
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Turismo a cavallo / Percorso di equitazione non convenzionale per gli bambini nel Parco dei Castelli Romani

Percorso di equitazione non convenzionale per gli bambini nel Parco dei Castelli Romani

A persona

È possibile vivere delle esperienze a cavallo del Parco Regionale dei Castelli Romani, con un approccio non convenzionale che cerca di restituire all’animale la propria individualità rendendolo soggetto attivo nella relazione con l’essere umano.

Tutte le attività mirano a sviluppare le capacità cognitive e sociali dei bambini attraverso l’osservazione, il gioco e le dinamiche di aggregazione.

Il nostro intento non è di fornire competenze equestri fini a se stesse, ma di creare una forma di sensibilità verso l’ambiente, le tradizioni, i propri simili e “l’altro” rappresentato dal cavallo, che diventa a tutti gli effetti attore e soggetto pensante con cui imparare a relazionarsi.

È proprio questa dinamica a fornire ai bambini, quasi per magia, le competenze di base che li renderanno indipendenti nella gestione del cavallo. Si può lavorare in campo come in un prato, in un paddock o in un ambiente chiuso.

Gli incontri hanno un setting situazionale dettato dalle stagioni, dalle attività proposte, dai desideri dei bambini e dei cavalli, e costituiscono un divertente percorso di crescita in grado di sviluppare capacità relazionali attraverso l’attività ludica e il lavoro di squadra di cui il cavallo è parte integrante.

Dunque niente gare, niente agonismo, niente vinti né vincitori. Non ci sono obiettivi da raggiungere né risultati da portare a casa: solo così il bambino può imparare a vivere le sue esperienze nel presente e a riconoscere la soggettività dell’animale al punto da arrivare a considerarlo un vero e proprio compagno di avventure.

I cavalli diventano nostri compagni in un percorso di crescita personale mediata dagli operatori che
sviluppa in primo luogo la capacità di ascolto e osservazione dell’altro, sottraendosi alla logica
dell’obiettivo e della performance per centrarsi sul valore costruttivo dell’esperienza.

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